La Biblioteca Capitolare di Monza rappresenta un centro culturale di straordinaria importanza sia per la quantità – fissato già negli anni Sessanta dallo studio di Belloni e Ferrari in 253 manoscritti, di cui ben 176 anteriori al 1500 – sia per la qualità del materiale in essa conservato.
La prima testimonianza relativa alla presenza di codici presso la Basilica di San Giovanni Battista è la lettera del 603 di Papa Gregorio Magno a Teodolinda, in cui viene menzionato il dono di un evangelario, di cui è tuttavia rimasta solo la celeberrima sovracoperta.
A partire dalla sua fondazione, il complesso è stato un polo di intensa attività culturale e didattica, orientata principalmente alla formazione del clero, come conferma la presenza di codici destinati alle celebrazioni liturgiche e alla formazione scolastica.
Come consultare
È possibile consultare il patrimonio della Biblioteca Capitolare solo su appuntamento e previa autorizzazione della Direzione.
Inviare una mail a [email protected] specificando in dettaglio il manoscritto oggetto della consultazione e lo studio in corso, i dati/contatti del richiedente.
L’elenco dei manoscritti, con una descrizione introduttiva, è pubblicato su: http://manus.iccu.sbn.it/index.php nella sezione Biblioteca Capitolare del Duomo di Monza.
Regolamento
L’accesso è consentito solo con l’assistenza del personale qualificato della Fondazione Gaiani e dopo aver depositato borse, zaini, macchine fotografiche, cellulari, bibite e cibo.
Non è possibile effettuare scatti fotografici o video.
Tale materiale sarà fornito – quando possibile – solo dalla Fondazione Gaiani.
Utenti ammessi alla biblioteca: universitari, studiosi.